Alle volte, come nel caso dell'Andreini, il personaggio che l'attrice incarna, la maschera ch'ella crea, prende senz'altro il suo nome di battesimo, Isabella. Nacque così un repertorio adattato alla lingua francese e molti comici italiani si francesizzarono: nacquero delle famiglie di comici dell'arte francesizzate come i Riccoboni, i Biancolelli , gli Sticotti e i Veronese. Anche i Vendramin e soprattutto la famiglia Grimani (che all'inizio del Settecento aveva monopolizzato l'intera, o quasi, industria degli spazi teatrali veneziani) fecero costruire altri teatri per le rappresentazioni dei comici dell'arte come il Teatro Santi Giovanni e Paolo nel sestiere periferico di Cannaregio, ma anche del San Moisè, del teatro San Luca e del Teatro Sant'Angelo costruiti sul Canal Grande, sintomo dell'importanza che i teatri a pagamento avevano acquistato all'inizio del Seicento non soltanto a Venezia. Oppure nella tragedia Il Rinaldo, tratto molto liberamente dai personaggi del poema di Torquato Tasso, Arlecchino servo del paladino protagonista, difende il castello di Montalbano con una padella con cui respinge l'assalto dei nemici. In modo particolare nella commedia dell'arte il canovaccio forniva la traccia sulla quale si sviluppava l'improvvisazione teatrale degli attori.Ampie raccolte di canovacci della commedia dell'arte sono giunte fino a noi, pubblicate nel corso del '600 e del '700.Nella più estesa e attuale bibliografia sulla Commedia dell'Arte, compilata da T. F. Heck, Commedia dell'Arte. 6, Parigi 1694-1700; L. Riccoboni (Lelio), Histoire du théâtre italien, Parigi 1728-31; F. Bartoli, Notizie historiche de' Comici italiani, voll. [5] Questi soggetti erano mutuati dalla grande produzione popolare iniziato anche a livello "culto" dalla grande scuola siciliana come nel caso dei Contrasti di Cielo d'Alcamo del XIII secolo. Riccoboni fu sensibile anche ad un recupero della commedia rinascimentale, rimise in scena La Lena di Ludovico Ariosto riscuotendo però scarso successo di pubblico. Una sorella o un'amante abbandonata indossano abiti maschili, e il fratello o l'amante non la riconoscono. All'estero era conosciuta come "Commedia italiana". Col tempo la loro troupe, aumentando la parte musicale del repertorio, si unì con quella dell'Opéra-Comique. D'Ancona, Origini del teatro italiano, 2ª ed., voll. I suoi scenarî sono attinti un po' dovunque; e, spessissimo, proprio dalla commedia "sostenuta", erudita, classicista, se non addirittura da Plauto e da Terenzio. There's a problem loading this menu right now. Argomenti della commedia dell'arte. Ci furono, è vero, i transigenti e i concilianti - e nella schiera si conta San Carlo Borromeo, che ammise la commedia dell'arte, previa censura. Recitò prevalentemente con il nome di Flavio nel ruolo di innamorato. Si tratta infatti della più ricca raccolta a stampa di scenari teatrali, che, concepiti per la recitazione “a soggetto”, costituivano il canovaccio sul quale gli attori eseguivano le loro improvvisazioni e variazioni recitative. In effetti in italiano il termine "arte" ha due significati: quello di opera dell'ingegno ma anche quello di mestiere, lavoro, professione (le Corporazioni delle arti e mestieri). - Origine.. - Nata circa a metà del sec. To get the free app, enter your mobile phone number. E chi s'accosti, oggi, direttameute alle tracce ch'essa ha lasciato sulla carta, troppo spesso ne avverte il gelo e la morte; peggio, avverte che tutto ciò non era mai stato vivo in sé; aveva preso a prestito la sua vita da altri, cioè dagli attori. Ciascuno dei quali, per raggiungere l'eccellenza, rinuncia all'illusione di potere rinnovarsi sera per sera, nell'infinita varietà imposta a chi si ponga a servizio dei poeti; anzi decide una volta per sempre di limitarsi, in perpetuo, a una sola parte. È sbagliato dire che la commedia dell'arte proviene per filiazione dalle commedie in dialetto veneto e alla villanesca di Ruzante o dalla Mandragola di Niccolò Machiavelli, anche se i modelli plautini dei servi o del Miles gloriosus hanno influenzato non poco la struttura sia della commedia rinascimentale che di quella dell'arte. Dalla strada provengono invece le forme embrionali dei soggetti comici, i cosiddetti duetti fra Magnifico e Zanni. Shakespeare, Moliere). 2, Torino 1891; L. Rasi, I comici italiani, voll. Riccoboni era amico di Scipione Maffei e mise in scena la sua tragedia Merope. Negli anni sessanta Dario Fo, grazie al sodalizio con Franca Rame, figlia di una famiglia di commedianti itineranti che possedevano ancora vecchi canovacci, ebbe la fortuna di poter studiare tali documenti, di verificare la loro efficienza e di adattarli alle nuove esigenze, creando una serie di commedie e di monologhi tra cui Mistero buffo. Secondo una ricostruzione di Siro Ferrone[7] le principali tappe dei maggiori circuiti teatrali italiani all'inizio del XVII secolo delle compagnie di giro erano: La fortuna della commedia dell'arte riprende nell'ambito delle avanguardie teatrali del Novecento come mito di riferimento di una "Età dell'Oro" dell'attore. Il passaggio dalla piazza al teatro avviene non senza l'influenza di certe commedie erudite del primo Cinquecento. Ma di regola i comici usavano la maschera: casi come quelli dei personaggi diabolici, a cui il Perrucci consigliava di togliersela durante le tirate più veementi, per aver più libera la respirazione e la foga della dizione; o di comici di bell'aspetto, di cui il pubblico specialmente francese volle vedere le fattezze scoperte, non furono i più frequenti. endstream endobj startxref Nacquero a Parigi ed esclusivamente per il pubblico francese Pierrot, Scaramouche e Polichinelle. antropologia La loro ricostruzione del linguaggio fisico e vocale dei personaggi in maschera e la messa a punto delle tecniche di improvvisazione e composizione scenica hanno forti connotazioni iconografiche e importanti connessioni con i grandi teatri formalizzati del mondo.[11]. Questa compagnia era formata da due vecchi: Pantalone e Graziano (antico nome del Dottore bolognese), due coppie d'innamorati, due zanni: Pedrolino (primo zanni) e Arlecchino (secondo zanni); infine c'erano le cosiddette parti mobili cioè che non sempre erano indispensabili alla trama come il Capitan Spavento, la Servetta (che poi assumerà il nome di Colombina) e la ruffiana. Gli scenari corsiniani, “Scenarii. - S'è ripetuto per secoli che la suprema attrattiva della commedia dell'arte consisté nel fatto che i suoi attori recitavano abbandonandosi all'estro del momento e cioè improvvisando. La commedia dell'arte, spettacolo in buona parte visivo, addestrava i suoi artisti non solo nella ginnastica, per uno scopo evidente di scioltezza e di prestanza fisica, ma addirittura nell'acrobazia. Il nome si fa derivare da Hellequin, tipo comico del diavolo nelle rappresentazioni medievali francesi. XVI e il XVIII fu, nonostante gli sforzi di cattolici e di protestanti, di gesuiti e di giansenisti, la decadenza spirituale delle alte classi sociali: delle classi, cioè, le quali le fornivano i migliori spettatori. Recueillies des conversations d'Arlequin, Luigi Riccoboni dit Lélio. Goldoni, di fronte a questi inserimenti comici, inorridisce e li riporta nelle sue memorie soltanto per dimostrare la decadenza del teatro italiano all'inizio della sua carriera (intorno al 1730) e sostenendo la necessità di una riforma che sostituisca la vecchia struttura del teatro mascherato con un nuovo teatro più vicino al naturale e con personaggi senza maschere. E alla commedia classica si ritorna, abbastanza spesso, con gl'intrighi: solo che qui non si hanno più gli scrupoli accademici circa la cosiddetta "favola doppia" (la quale, mescolando due intrecci d'amore, pareva ribelle al principio aristotelico dell'unità d'azione): gl'intrecci d'amore nella commedia dell'arte sono due, tre, quattro, cinque: in quello degli scenarî pubblicati dal Bartoli che s'intitola Intrighi d'amore ce ne sono addirittura sei. Casanatense di Roma, che ne contiene centotré (1618-22); quella del cardinale-duca Maurizio di Savoia, nella Biblioteca Corsini di Roma, con cento scenarî illustrati da schematici ma vivaci acquerelli (1621-1642; scoperta nel 1885); quella della Biblioteca Nazionale di Napoli, con centottantatré scenari che dànno parte importante a Pulcinella (fine del '600; scoperti e donati da Benedetto Croce nel 1897); un'altra raccolta di quarantotto scenarî, scoperti da poco pure alla Casanatense di Roma; una di cinquantuno, del Museo civico di Venezia; una di nove, della Biblioteca Barberini in Vaticano. 4 Cfr. After viewing product detail pages, look here to find an easy way to navigate back to pages you are interested in. I comici dell'arte dettero all'Europa, come fu bene accennato dal Croce, l'organizzazione del teatro moderno. h�b```"&F�C�cd`a�h��|3�Ç 0C1�~n��w�lN�@h(� @� 5�Z Il tipo si venne formando nella seconda metà del 15° sec. Esemplare in tal senso è il modo in cui egli racconta molti anni dopo l'evoluzione in "commedia di carattere" del celebre canovaccio “Arlecchino Elettrizzato” (Arlequin Electricien), originariamente ispirato ai primi esperimenti della “macchina scotente” di Luigi Galvani, e modificato sull'onda dei clamori suscitati dal collaudo del parafulmine, avvenuto a Parigi nel 1752. Nella loro formula spettacolare, i comici della Commedia dell'Arte introdussero un elemento nuovo di portata dirompente e rivoluzionaria: la presenza delle donne sul palcoscenico. Altri comici erano famosi nell'imitare strumenti musicali; oppure nelle canzonette onomatopeiche, dove si rifacevano le voci degli animali. Sulla scia dei teatri di San Cassiano anche altre nobili famiglie veneziane si cimentarono nella costituzione di questa nuova industria, cosa che d'altra parte non stupisce visto la predisposizione mercantile ed imprenditoriale della città lagunare. - La commedia dell'arte doveva avere dunque in sé altre ragioni di successo. I comici dell'arte e i loro itinerari tra Cinque e Seicento, Viaggi teatrali dall'Italia a Parigi fra Cinque e Seicento: Atti del Convegno Internazionale, Torino, 6-8 aprile 1987, Arlecchino. Forse per arrivare a renderci piena ragione del fenomeno, conviene persuadersi che il concetto del comico sembrava, allora, inseparabile da quello di sconcezza; che la commedia era di fatto considerata, non come lo specchio della vita, ma come una costruzione di vivace artificio, assolutamente estranea ad essa, e fuori delle sue leggi anche morali. Esistevano raccolte scritte, e anche stampate, di "concetti", di soliloquî, di tirate, a uso di ciascun carattere. Please try again. In Francia, Riccoboni fu costretto dal pubblico, abituato agli arlecchini, a ritornare ai vecchi canovacci ed anche in questo il suo destino pare un'anticipazione di quello di Carlo Goldoni dopo il 1762. Fra gli esempi più importanti vi sono Madame de Clairon e Henri-Louis Kain, e da questo deduciamo l'importanza che la commedia dell'arte ha avuto sul teatro francese. Sono dunque gli attori che contano nella commedia dell'arte. Altri personaggi invece si possono ridurre a semplici ruoli generici: per esempio il Mercante (turco, levantino), il Notaio, il Medico, il Boia, il Marinaio, il Corriere, il Bravo, il Contadino, gli Schiavi, gli Scrocconi, i Barbieri, gli Sbirri, i Doganieri, i Soldati, gli Ebrei, i Pazzi, ecc. Fu amico di Isabella e Francesco Andreini della Compagnia dei Gelosi e lavorò anche con la Compagnia dei Desiosi (1597) e con quella degli Accesi (1600-1601). Commedia dell’Arte companies, like the scenarii had 10 characters or players. In senso ampio e generico, opera letteraria, in versi o in prosa, destinata... Maschera della commedia dell'arte. Sul titolo grande stemma calcografico del dedicatario dell’opera, il conte Ferdinando Riario, marchese di Castiglione di Val d’Orcia. D'après les lettres royales, la corrispondance originale des comédiens, les registres de la trésorerie de l'épargne et autres documents, Commedia dell'arte: canovacci della gloriosa Commedia dell'Arte italiana, Giovan Battista Andreini. Solo alla fine del secolo le donne avrebbero preso posto a pieno titolo nelle compagnie teatrali. Su questo tratto dell'improvvisazione gli storici del teatro si sono spesso divisi: non per tutti l'improvvisazione era il tratto distintivo delle commedie degli Zanni, ma su questo era stata creata una mitologia dell'attore "puro" e completamente padrone dei suoi mezzi, tanto da non aver nessun bisogno di parti recitate. The actors are assigned their roles, they memorize the necessary actions for each scene -- but they have to make up the dialogue and details on the spot for each performance. F. Govi, I classici che hanno fatto l'Italia, Milano, Regnani, 2010, A.L.A.I. nelle compagnie comiche della Valle Padana, dove incarnò un ignorantissimo e poverissimo villano o facchino, originario delle campagne bergamasche; nella seconda metà del 16° sec. Il Gozzi fu acerrimo nemico della riforma di Goldoni e sostenitore della Commedia dell'Arte seicentesca (scrisse, fra le altre la commedia Turandot che tanta fortuna avrà nel melodramma del secolo successivo), e lasciò L'Amore delle tre melarance stampato sotto forma di canovaccio, un evidente omaggio agli attori-drammaturghi dell'Età dell'oro della Commedia dell'Arte che lo avevano preceduto. Il lavoro di Giorgio Strehler ha trovato spunto dalle ricerche di Ludovico Zorzi e Gianfranco De Bosio al CUT di Padova, a cui si erano affiancati l'Arte plastica di Amleto Sartori per lo studio, la ricerca e la creazione di maschere originali, e Jacques Lecoq, mimo e pedagogo a cui si deve lo studio posturale, cinesico e gestuale dei vari caratteri. Una fu l'apparizione delle maschere. Esso rappresenta l’unica raccolta di questo genere data alle stampe da un attore. Le scenografie erano molto semplici, con una piazza al centro del palcoscenico e due quinte praticabili sullo stile di quelle delle prime commedie del Cinquecento: alla metà del secolo vennero costruiti dei veri e propri spazi teatrali dedicati a questo genere teatrale. Altri comici italiani s'erano, intanto, lanciati in tutta Europa, in quella centrale e anche orientale: in Austria, in Germania, in Boemia, in Polonia, in Russia, dappertutto incontrando consensi, e spesso facendo discepoli. di Silvio D'Amico - The commedia dell'arte plays and scenari scripts collection spans the super-traditional (such as La Fortunata Isabella) to the new and modern (such as The Combat of the Masks.) 28 0 obj <>stream Commedia dell’arte is a theatrical form characterized by improvised dialogue and a cast of colorful stock characters that emerged in northern Italy in the fifteenth century and rapidly gained popularity throughout Europe. Il che aveva dato origine, per ragioni di concorrenza, a lamentele da parte degli attori parigini; ma la vittoria fu degl'italiani, e nel loro repertorio figurarono sempre più spesso lavori anche regolari, scritti da autori francesi. Questi furono costretti ad emigrare in provincia e nei teatri della Foire che si tenevano ai confini della capitale. Riccoboni era una figura di attore-intellettuale lontana dall'obsoleta figura dell'attore italiano buffone di corte, infatti fu tra coloro che all'inizio del secolo volevano riformare il teatro italiano per portarlo al livello della Francia, dell'Inghilterra e della Spagna, quasi un Goldoni ante-litteram. C'erano le "prime uscite" i "saluti", le "chiusette", ecc., in prosa e anche in versi, che ogni comico si teneva pronti per adattarli qua e là, in non importa quale commedia. Top subscription boxes – right to your door, Thursday's Child National Charity for Endangered Children, © 1996-2020, Amazon.com, Inc. or its affiliates. Something went wrong. Probabilmente si trattava di foglietti pubblicitari di una compagnia comica per attirare spettatori, le didascalie sono in francese e questo fa pensare ad una compagnia che alla fine del Cinquecento ha lavorato in Francia, forse quella di Zan Ganassa chiamata a Parigi nel 1571 dal re Carlo IX o la compagnia dei Gelosi, che nello stesso anno erano in Francia per il battesimo di Charles-Henry de Clermont. Musici, attori, artisti nel patrocinio della famiglia Bentivoglio (1646-1685), Arlecchino figlio di Pulcinella e Colombina. Degli altri personaggi, alcuni sono ancora maschere vere e proprie; per es. E una compagnia erede dello stesso nome, ma ricomposta, e diretta da Flaminio Scala (Lelio), è invitata a Parigi dal successore di Carlo IX, Enrico III (che l'aveva vista recitare a Venezia): ne fanno parte il "magnifico Pantalone" Pasquati, l'Arlecchino Simone di Bologna, Francesco Andreini (Capitan Spaventa di Vallinferna) e sua moglie, la grandissima Isabella. Amleto Sartori e il figlio Donato, – creatori delle maschere del 'Servitore di due Padroni' – hanno dato vita ad uno straordinario Centro Maschere e Strutture Gestuali, ad Abano Terme (PD); punto di riferimento e scuola per tutti coloro che si interessano e si avvicinano all'Arte della Maschera. Non si sa se Shakespeare vide mai una commedia dell'arte ma ne subì comunque il fascino, dato che il suo amico-avversario Ben Jonson, altro grande autore del teatro elisabettiano, mise in scena Il volpone la migliore versione inglese del teatro dell'arte all'italiana. Scenarios of the Commedia Dell'Arte: Flaminio Scala's Il Teatro Delle Favole Rappresentative (English and Italian Edition). Rapsodie dell'Arte e dintorni, L'esprit de la Commedia dell'arte dans le théatre français, Les Comédiens Italiens à la cour de France sous Charles IX, Henri III, Henri IV et Louis XIII. La denominazione veniva sostituita con altre: commedia all'improvviso (o improvvisa), commedia a braccio o commedia degli Zanni. Nel 1572 la Compagnia del Duca di Mantova di Zan Ganassa è ancora a Parigi. Venezia, Giovanni Battista Pulciani, 1611. Già nel dicembre del 1599 Enrico richiede al Duca di Mantova la Compagnia degli Accesi e l'Arlecchino Tristano Martinelli. Tome I (1676-1715), l'expérience Italienne. Divisa in due parti separate, una raffigura i lazzi dei contrasti comici tra Magnifico e Zanni, l'altra è composta invece da incisioni riferite ad una rappresentazione teatrale con la comparsa di attori come Pantalone, Arlecchino, Zanni, il Capitano, Franceschina e gli Innamorati. Enciclopedia Italiana (1931). In seguito anche i maggiorenti delle città e i nobili cominciarono a chiamare queste compagnie per sollazzare le corti. 2, Padova 1782. In seguito, nel 1716, poiché il popolo, al contrario della corte, amava le commedie degli Italiani, e continuò a seguirle, il Teatro Italiano fu ripristinato anche a Parigi. Che la commedia italiana fosse stata una specie di scuola teatrale è testimoniata dalla carriera di Molière, che apprese l'arte del recitare dallo Scaramouche Tiberio Fiorilli: fra le commedie del francese alcune conservano la struttura e i personaggi (gli zanni del Don Giovanni e del Borghese gentiluomo). - V. anche: T. Garzoni, La piazza universale di tutte le professioni del mondo, Venezia 1595; A. Perrucci, Dell'arte rappresentativa, premeditata ed all'improvviso, Napoli 1699; F. e C. Parfaict, Histoire de l'ancien théâtre italien, Parigi 1767; F. Valentini, Trattato sulla Commedia dell'arte ossia improvvisa, Berlino 1826; M. Sand, Masques et bouffons, Parigi 1859; L. Moland, Molière et la Comédie italienne, 2ª ed., Parigi 1867; A. Bartoli, Scenari inediti della Commedia dell'arte, Firenze 1880; E. Campardon, Les Comédiens du roi de la troupe italienne, Parigi 1880; V. De Amicis, La Commedia popolare latina e la Commedia dell'arte, Napoli 1882; A. Baschet, Les comédiens italiens à la cour de France, Parigi 1882; M. Scherillo, La Commedia dell'arte in Italia, Torino 1884; A. Sotto lo stesso Carlo IX, già figurano a Parigi, col titolo di Comédiens du Roi, gli attori della compagnia dei Gelosi. - Questo successo, subito affermatosi tra le corti d'Italia, valicò immediatamente i confini delle Alpi. ars artis]. Di questa compagnia non ci è dato di sapere molto altro ma rimane la prima testimonianza conosciuta di attori che si riuniscono dandosi un regolamento e un riconoscimento anche legale.[13]. Scienze Mor. di solito parlavano in toscano. "Scenarios of the Commedia Dell'Arte" is a repository of Commedia dell'Arte scenarios (or "canovacci") written by Flaminio Scala in 1611, if my memory is correct. La commedia e le maschere, Ganassa and the commedia dell'Arte in 16th Century Spain, Lingua e strutture del teatro italiano del Rinascimento, L'ingresso della commedia dell'Arte nella cultura del Cinquecento, La composizione del dramma nella commedia dell'Arte, Un vivo contrasto. Arlecchino e gli altri zanni si trasformavano, in queste occasioni, in servi del tiranno o pastori arcadici, portando sempre e comunque il loro spirito irriverente di buffoni di corte o quello dei poveri diavoli come già avevano fatto i giocolieri nelle sacre rappresentazioni medievali. Seminario su attrici e attori della Commedia dell'Arte, Il segreto della Commedia dell'Arte. Bring your club to Amazon Book Clubs, start a new book club and invite your friends to join, or find a club that’s right for you for free. L'uso della maschera non fu sempre assoluto, né adottato da tutti i personaggi: innamorati e innamorate, per es., hanno recitato a viso scoperto. Instead, our system considers things like how recent a review is and if the reviewer bought the item on Amazon. ); B. Croce, I teatri di Napoli, Bari 1926; C. Mic (Costantino Miclacewsky), La commedia dell'arte (trad. The actors are assigned their roles, they memorize the necessary actions for each scene -- but they have to make up the dialogue and details on the spot for each performance. Un suo sintomo, o eco, può esser considerato l'uso di quei gentiluomini tedeschi che, a quanto sembra, già al tempo di Ferdinando I e di Massimiliano II, ossia nella seconda metà del Cinquecento, si dilettavano d'imitare essi stessi nelle corti germaniche la commedia italiana con le sue maschere. La stessa cosa si deve dire dei Balli di Sfessania di Jacques Callot, che rappresentano piuttosto le maschere del carnevale napoletano e i suoi Zanni e Capitani niente hanno a che vedere con dei veri e propri attori dell'arte. It also analyzes reviews to verify trustworthiness. Ma fra tutti Arlecchino fin dagli inizi fu il personaggio preferito dai francesi; alcuni arlecchini come Dominique Biancolelli, Evaristo Gherardi, Carlo Bertinazzi e Tommaso Visentini lavorarono esclusivamente in Francia e inventarono nuove trame e canovacci per la Comedie Italienne, completamente sconosciuti in Italia.[6]. @�����HG�JIT%����c+X�(w���wf�X������y���?��q&�Oi&�[&%�{�c���$���6�)/�e�[���Y�}����]3-]����W�Q���͎����M{�e�jᛓ�zw|�y,�`����_�ۮ9�o����v������u������M�x�k/��:4���h"���v�X��j���ۏL(K�ߩt��]G������ns�����ھ}+=n�69ḋ���o����zۗ�'��v�gJN&`w�k�M-�1 ���7��ܡM��W,lh%�3�,�c����. Arlecchino si traveste da femmina, mantenendo sul volto addirittura la maschera, e nessuno lo ravvisa più. Vita e avventure di Tristano Martinelli attore, La Commedia dell'Arte. Sorsero dunque, nelle principali città italiane, i Teatri degli Zanni dei quali sono rimasti alcuni esempi non più funzionanti come il Teatrino della Baldracca a Firenze, il Teatro di Porta Tosa a Milano e l'ancora funzionante San Carlino a Napoli. XVI, e durata fino all'inizio del XIX, la commedia dell'arte si chiamò commedia buffonesca, istrionica, di maschere, all'improvviso, a soggetto; e, in molti paesi stranieri dal sec. (8), 160. La prima contingenza fu la nascita dei teatri privati, specialmente a Venezia dove le famiglie nobili iniziano una politica di diffusione, all'interno della città, di nuovi spazi spettacolari dedicati alla recitazione di commedie e melodrammi a pagamento. Poi è la volta di Tiberio Fiorillo, Scaramuccia, il maestro di Molière; finché nel 1660 i comici italiani si stabiliscono definitivamente a Parigi, sovvenuti dalla cassetta del re, nel teatro del Petit Bourbon, dove recitano a turno con la compagnia di Molière. A Parigi, che ospitò i comici dell'arte fin dal primo Seicento, le compagnie si esibivano all'Hotel de Bourgogne e in seguito nei Teatri della Foire. In ogni compagnia c'era qualcuno e qualcuna che sapesse cantare: se non era addirittura la prima donna, come Isabella Andreini o come Orsola Cecchini. Le maschere. Your recently viewed items and featured recommendations, Select the department you want to search in. una analisi comparata, sia storica che testuale (Ludovico Zorzi, La raccolta degli scenari italiani della commedia dell’arte, in Alle origini del teatro moderno. Forse il mito dell'improvvisazione proviene invece dalla scarsità di materiale e testi giunti fino a noi e dalla grande proliferazione di testimonianze iconografiche, che alle volte non sono che la testimonianza della diffusione di un'idea del comico dell'arte, piuttosto che una testimonianza dei testi recitati.
2020 scenari commedia dell'arte