. Ma fu proprio la morte, a causa del colera, della sorella maggiore Maria Luisa (nel 1855) a scuotere profondamente il ragazzo, costringendolo a pensare ad una esistenza diversa da quella che aveva condotto fino a quel momento. ______________________________ Fu la svolta radicale. Un taglio netto con gli interessi e abitudini, amicizie e progetti precedenti. L’intero iter fu abbastanza rapido. San Gabriele è conosciuto come il santo dei giovani, il santo dei miracoli e il santo del sorriso. E’ stato scelto perché rappresenta in modo immediato il momento in cui Dio manda il suo messaggero a dare il lieto annuncio a Maria e dunque i bambini possono facilmente collegare l’immagine al testo evangelicoo conosciuto in precedenza. fisc./P.Iva e iscrizione al Registro Imprese di Cuneo n. 00980500045 Capitale sociale € 2.050.412,00 i.v. A Spoleto si celebrava una grande processione per solennizzare l’ultimo giorno dell’ottava dell’Assunzione. Si dice sempre che non dobbiamo aspettarci interventi diretti da parte di Dio per comunicarci la sua volontà ed il suo progetto su di noi. Al sorgere di uno stato d’animo nuovo contribuirono certamente anche i ripetuti lutti che colpirono la famiglia: oltre alla madre, due fratelli, uno dei quali morto suicida, e infine, nel 1855, la sorella maggiore Maria Luisa. Sceglie il nome di Gabriele di Maria Addolorata. Voto a 16 anni: i ragazzi sono abbastanza maturi? E se chiedeva dove si trovasse la risposta era: “È lassù”. È lì venerato, nel santuario che porta il suo nome, meta di pellegrinaggi, soprattutto giovanili. Aiutiamo i ragazzi a trovare una direzione al proprio cammino attraverso la preghiera e l’affidamento al Santo», Periodici San Paolo S.r.l. Giovanni Colombo)”. A mezzanotte del 23 febbraio 1899, udì il rumore di un rosario e si accorse che il Venerabile Gabriele le stava davanti. Come tutti i giovani, ci teneva al proprio look: vestiva infatti bene (oggi si direbbe con abiti griffati), a volte anche in maniera raffinata. Poco dopo, con il parere favorevole del confessore e contrario di suo padre (che lo aveva già come collaboratore nel suo lavoro amministrativo e non voleva rinunciare al suo aiuto) entrò nel noviziato dei Passionisti, presso Loreto. Le emozioni (osserva e completa) - Fantavolando. Talvolta però bastava una minima scintilla per far nascere in lui reazioni di ribellioni e d’ira. . Seguì il padre, governatore dello Stato pontificio, e i fratelli nei frequenti spostamenti. Gli facevano lo stesso gesto quando gli parlavano della Madonna. Era così anche nel secolo scorso, ai tempi di Gabriele dell’Addolorata. La morte di san Gabriele dell’Addolorata; dipinto al convento-santuario di Isola del Gran Sasso d’Italia. Nella parrocchia di None (Torino), in questi giorni, don Giancarlo Gosmar non ha invitato i fedeli a pregare il Cuor di Gesù, ma ha ospitato nella sacra Casa di Dio Griot di Magatte Dieng e i suoi musicisti, dove si sono scatenati con i loro ritmi tribali, i loro strumenti a percussione, i loro canti, le loro grida, i loro torsi nudi, le loro danze africane in un turbinio di colori, di salti, di giravolte (https://www.imolaoggi.it/2019/02/22/tamburi-africani-e-balli-tribali-in-una-parrocchia-del-torinese/). Francesco Possenti nacque ad Assisi nel 1838. Anche quando, in ginocchio, fin da piccolo recitava il Rosario accanto al padre, il pensiero correva nello stesso tempo alle sue due mamme in cielo. Aggiunto/modificato il 2012-03-19. Anche Francesco era presente, anche lui inginocchiato tra la folla attende il passaggio della Madonna. Intensifica le sue pratiche di mortificazione e di autorinuncia a beneficio degli altri (poveri o compagni), approfondisce la spiritualità mariana, aggiungendo anche il voto personale di diffondere la devozione all’Addolorata. È una serata che nasceva dall’esigenza dei giovani dell’oratorio di conoscere una realtà diversa e di confrontarsi con loro». Gabriele lo ringraziò, ma noi abbiamo perso un prezioso documento di vita spirituale. San Gabriele dell'Addolorata Religioso. Se non altro, non avrebbe profanato la chiesa dei Santi martiri Gervasio e Protasio. Qui Gabriele moltiplica le pratiche ascetiche e le devozioni mariane, esercita la carità verso i poveri della zona, mentre va crescendo la stima di cui gode presso i superiori. All’origine di questa conversione relativamente improvvisa vi sono due episodi significativi e importanti. Lo chiamerai Gesù. Aveva anche recitato in qualche accademia, dove aveva incantato tutti con la sua voce dolce, maliosa ed evocatrice. Lo stato della sua salute da una parte, ma soprattutto le vicende politiche e militari del 1860-61, che portarono alla proclamazione dell’Unità d’Italia (oltre alle numerose incursioni di bande filoborboniche nella zona del Gran Sasso), non consentirono o fecero rinviare le nuove ordinazioni sacerdotali. Ogni altro affetto, provato prima, è insipidità a paragone di quella forza d’amore da cui ora è tutto posseduto. L’urna con le spoglie di san Gabriele dell’Addolorata, un tempo conservata nella chiesa, è stata traslata nel pessimo santuario d’architettura moderna, dove Giovanni Paolo II inaugurò la cripta con la tomba il 30 giugno 1985. Non ultimo a spingere questo movimento fu la devozione dei fedeli nei confronti del loro conterraneo. Alla Chiesa del tempo Gabriele apparve come il modello adeguato da offrire ai giovani per additar loro un ideale di virtù e di distacco dai piaceri e dalle vanità del mondo. Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato. L’ha trovato e l’ha guardato. Perse la madre a quattro anni. Francesco la contemplava a lungo, piangendo per i dolori della Madre davanti al Figlio. Il dolore di queste prove, alle quali si aggiungeva anche uno stato di salute piuttosto malfermo (era frequentemente ammalato alle vie respiratorie), gli diede il segno dell’inconsistenza delle gioie umane, e contribuì al distacco dall’esistenza fino allora condotta, facendolo propendere per la scelta della vita religiosa. Scriveva ai familiari: «La mia vita è una continua gioia. - Tutti i diritti riservati. Gemma lo sceglie quale suo patrono, contro le tentazioni diaboliche e a modello della sua esistenza, tutto ciò già nello stesso giorno in cui aveva iniziato a leggerne la biografia e le esperienze mistiche con lui non erano ancora iniziate. Siete d'accordo con la tesi di Elsa Fornero? Perse la madre a quattro anni. Il ricordo di questo santo morto a soli 24 anni è molto vivo specialmente in Abruzzo, nel Santuario di Isola, che è meta di pellegrinaggio di centinaia di migliaia di giovani ogni anno. Il significato del nome Gabriele è “forza di Dio”, deriva dal termine ebraico Gavriel composto da gabar, che vuol dire uomo forte, e El, Dio. Ogni vestito lo portava in maniera signorile e distinta. Anche l’ambiente dei gesuiti rafforzò la sensibilità del giovane Francesco verso la devozione mariana, già trasmessagli dall’educazione religiosa ricevuta in famiglia. La storia del “giovane santo” e dei miracoli suoi si diffuse ampiamente, grazie anche ai cantastorie e ai pastori che percorrevano le vie della transumanza sulle montagne. Che cosa c’è stato all’origine di una tale “rivoluzione personale”? Il confessore obbedì a questa sua ultima richiesta di umiltà. Lei arriva, e sembra cercare tra la folla qualcuno. «Il giovane diciottenne si adatta infatti con entusiasmo alla rigida regola della Congregazione, inaugura una vita di austera penitenza e mortificazione e segue con attenzione la formazione spirituale incentrata sull’assidua meditazione della passione di Cristo»” (F. De Palma). Si legge nell’autobiografia della mistica: «Da quel giorno che il mio nuovo protettore Venerabile Gabriele mi aveva salvata l’anima, cominciai ad averne divozione particolare: la sera non trovavo il sonno, se non avevo l’immagine Sua sotto al guanciale, e cominciai fino d’allora a vedermelo vicino (qui non so spiegarmi: sentivo la sua presenza). Ma, a differenza di molti giovani dei nostri giorni, anche cristiani, non si vergognava affatto di andare in chiesa e di pregare. La sua salute va però rapidamente peggiorando, anche per le privazioni cui si sottopone e le condizioni di vita del convento. La conversione alla santità. Così si comprende la grande e tenera devozione che Francesco avrà per la Vergine Maria. Il padre Sante, avvocato e alto funzionario dello Stato pontificio, era governatore della città, ma nel 1841 fu trasferito a Spoleto, come giudice nel locale tribunale. Si stabilirono, poi, a Spoleto, dove Francesco frequentò i Fratelli delle scuole cristiane e i Gesuiti. Cosa non cambierà della politica estera USA (nonostante e malgr... Nagorno Karabakh, un nuovo fronte dell’espansionismo neo-ottom... Scuola media in Spagna il regime comunista inizia da qui. Dei giovani perché morì a soli 24 anni a causa della tubercolosi ossea, che visse in eroica serenità, tanto che i confratelli desideravano stare al suo capezzale per riceverne beneficio. Un ragazzo di famiglia agiata (suo padre era un alto funzionario dello Stato Pontificio), di buona intelligenza, di carattere esuberante, aperto a tutto il fascino che la vita può offrire. A quel tempo ella conta vent’anni e si trova in punto di morte, ma il miracolo avviene. La vita religiosa non lo spaventò. Conclusasi ieri la novena dedicata al santo e iniziata il : 18 Febbraio: inizio novena a San Gabriele dell'Addolorata Preghiera a San Gabriele . Gabriele non arriva al sacerdozio. La sua salute però si andava deteriorando, sia per la sua costituzione fisica fragile, sia per la vita rigida della comunità, sia per le sue privazioni volontarie supplementari. La perdita della sorella lo determina sempre più fortemente a prendere le distanze dalla vita di società e pensare più seriamente alla vita religiosa. Dei miracoli perché sono innumerevoli i prodigi avvenuti per sua intercessione: a migliaia si contano gli ex voto portati dai devoti in segno di riconoscenza al Santuario a lui intitolato, che si trova ai piedi del Gran Sasso, (Isola del Gran Sasso d’Italia). Prima di diventare Gabriele dell’Addolorata il ragazzo si chiamava Francesco, Possenti di cognome. Da parte della Madonna. Era concittadino di Francesco e Chiara di Assisi. Ultimo particolare non trascurabile, anzi importante per dare il quadro completo del ragazzo: per un po’ di tempo non era rimasto insensibile ad un incipiente amore umano. Si è scandalizzato don Gosmar dei commenti che sui social questo video ha scatenato: «Mi hanno fatto vedere i commenti e mi chiedo cosa ci sia di dissacrante in quanto è successo? Con il mutamento dei valori e dei comportamenti tradizionali, Gabriele, più che modello generazionale, è diventato il grande santo taumaturgo dell’Abruzzo e nel 1959 Giovanni XXIII lo ha costituito patrono di quelle terre. Ma nel 1866, in seguito ai decreti di soppressione degli ordini religiosi emanati dal governo italiano, la comunità passionista fu costretta ad abbandonare il convento di Isola. Sappiamo che da sempre i giovani nella loro crescita verso la maturità hanno bisogno di esempi e di modelli di identificazione. Francesco Possenti che, più tardi, avrebbe preso il nome di Gabriele dell’Addolorata, nacque a Assisi, da una famiglia agiata e di una certa rilevanza sociale. Proprio per offrire un modello giovanile di santità coraggiosa e profonda sia la Congregazione dei Passionisti sia la Chiesa Cattolica accelerarono il processo di canonizzazione del giovane abruzzese. Pochi anni dopo, nel 1926, Pio XI lo dichiarò Patrono della Gioventù Cattolica italiana. Fu proprio grazie all’incontro con lui che la santa lucchese definì meglio la sua vocazione passionista. Morta improvvisamente la madre, il giovane Francesco, all’età di sei anni, fu affidato ai Fratelli delle scuole cristiane di Giovan Battista de La Salle, e nel 1850, a dodici anni, entrò nel collegio dei gesuiti. In ogni atto, in ogni azione cattiva che avessi fatta, mi tornava alla mente Confratel Gabriele, e mi astenevo». Immaginiamo un giovane studente di quasi diciotto anni. Studente dei Fratelli della Scuole Cristiane e dei Gesuiti, profondamente devoto della Madonna Addolorata, promise di farsi religioso se fosse guarito da una malattia, ma rimandò il suo impegno fin quando, durante una processione dell’icona mariana bizantina del Duomo di Spoleto, il 22 agosto 1856, ebbe una locuzione della Madonna che lo invitava a lasciare la sua vita secolare per farsi passionista. Dio ama parlare non in prima Persona ma attraverso le cause seconde, come possono essere gli avvenimenti, belli o brutti, piacevoli o dolorosi. Ma la devozione dei fedeli abruzzesi, si oppose al trasferimento, e i resti mortali di Gabriele restarono in Abruzzo, mentre attorno alla sua tomba venivano da allora registrati un numero crescente di fatti prodigiosi. Dio mi ha mandato a dirti che avrai un figlio. Andiamo con ordine. Per Francesco questo lutto familiare grave era già stato un messaggio che lo aveva fatto riflettere sulla propria strada. A 18 anni entrò nel noviziato dei Passionisti a Morrovalle (Macerata), prendendo il nome di Gabriele dell'Addolorata. Non amava certo la vita chiuso in casa, ma gli piaceva la natura, andare a caccia in allegra compagnia. Nel settembre del 1857 emette la professione religiosa e l’anno successivo si trasferisce a Pieve Torina (Macerata) per proseguire gli studi filosofici sotto la guida di Padre Norberto Cassinelli. Sinodo Amazzonia. O no? Nel frattempo, però, anche la Chiesa, soprattutto in occasione del terzo centenario della morte di san Luigi Gonzaga, manifestò la volontà di proporre un modello giovanile di virtù e di sacrificio, in un momento in cui le nuove generazioni sembravano staccarsi dai valori tradizionali. Francesco aveva 18 anni quando chiese di essere ammesso al noviziato di Morrovalle, nei pressi di Macerata, dove nel 1856 vestì l’abito passionista assumendo il nuovo nome di Gabriele di Maria Addolorata. La morte del giovane passionista fu ben presto ritenuta quella di un santo. Ma c’è stato anche qualcosa di soprannaturale, di diretto, una comunicazione in prima persona per Francesco. Sarà un bambino molto speciale. Signori cardinali e vescovi, davvero volete questa Chiesa? Era l’undicesimo di tredici figli di Agnese Frisciotti e Sante Possenti, nobile ternano e governatore pontificio sotto papa Gregorio XVI e in seguito di Pio IX. Mediante la sua intercessione, Gemma guarisce da una grave malattia e in una delle sue apparizioni, egli pone lo stemma passionista sul suo fianco, dicendole «Tu sarai passionista». Di carattere emotivo, sentimentale: era buono di cuore, facile a commuoversi davanti a spettacoli di miseria. Se a quegli stessi giovani il parroco avesse proposto le figure dei santi Gabriele e Gemma che cosa sarebbe successo? Al termine del noviziato pronunciò il voto passionista: diffondere la devozione a Cristo Crocifisso; ma più tardi emise anche quello di diffondere la devozione alla Vergine Addolorata. Assisi, Perugia, 1 marzo 1838 - Isola del Gran Sasso, Teramo, 27 febbraio 1862. Da ricordare e da imitare. L'angelo le disse: "Non avere paura, Maria. Francesco aveva già perso oltre la madre anche due fratelli. Intervento dell’arcivescovo Gądecki, contro le violenze in Po... Il temerario rinnovo del Trattato tra Cina e Vaticano, https://www.imolaoggi.it/2019/02/22/tamburi-africani-e-balli-tribali-in-una-parrocchia-del-torinese/, Il Papa resta un enigma: dopo gli annunci, dolorose retromarce, Un’analisi di Henry Kissinger: le mani dei totalitarismi sull’Occidente, Cosa lega McCarrick al placet papale alle unioni omosessuali, McCarrick, la lobby gay segna un altro punto a favore, Caso McCarrick / Dopo l’uscita del Rapporto vaticano Viganò commenta: “Mistificazioni e falsità. La vita di Gesù per i bambini 1. Quando si trovava già a Spoleto (per un nuovo incarico amministrativo del padre) alla tenera età di quattro anni perse la madre, morta a trentotto anni. In esse emerge il suo infinito amore per Cristo e per Maria Santissima e tutta la sua sollecitudine per il bene spirituale dei suoi cari. Segui la tua vocazione». Scriveva ai familiari: ... L’urna con le spoglie di san Gabriele dell’Addolorata, un tempo conservata nella chiesa, è stata traslata nel pessimo santuario d’architettura moderna, dove Giovanni Paolo II inaugurò la cripta con la tomba il 30 giugno 1985. Gabriele vive con entusiasmo la rigidità della Regola, compie austere penitenze e mortificazioni, seguendo un percorso di formazione incentrato sulla meditazione della Passione di Cristo. 27 febbraio: Assisi, Perugia, 1 marzo 1838 - Isola del Gran Sasso, Teramo, 27 febbraio 1862. Svolta nella Corte Suprema americana dopo l’elezione di Amy Ba... L’ideologia islamista della geopolitica turca, L’ignavia dell’Occidente e la violenza dell’islam. Gabriele dell'Addolorata, al secolo Francesco Possenti (Assisi, 1º marzo 1838 – Isola del Gran Sasso d'Italia, 27 febbraio 1862), è stato un religioso italiano della Congregazione della Passione di Gesù Cristo.Proclamato santo nel 1920 da papa Benedetto XV, la sua memoria liturgica è celebrata il 27 febbraio. Le parlò, come sta scritto nell’Autobiografia: «Vuoi guarire? Raccoglitore Attività Per Ragazzi Asilo Abilità Motorie Fini Diario Giornaliero. Annunciazione-Beato Angelico 1. IL VIRUS PICCOLINO - Il Coronavirus spiegato ai bambini - Istituto Cavanis Canova - Possagno - Tv - YouTube. Gabriele venne dichiarato beato da san Pio X il 31 maggio 1908 e in suo onore venne innalzata la prima basilica. . 6 Riviste San Paolo in Digitale - Abbonamento Mensile, Gazzetta d'Alba Digitale - Abbonamento Mensile, Gazzetta d'Alba Digitale - Abbonamento Annuale, 6 Riviste San Paolo in Digitale - Abbonamento Annuale, Famiglia Cristiana Digitale - Abbonamento Annuale, Famiglia Cristiana Digitale - Abbonamento Mensile, - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla, - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità, - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale, - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa), - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento. Era poi un ragazzo di buona compagnia, molto socievole, dalla battuta pronta e intelligente. Tu non sei fatto per il mondo. Gabriele fu dichiarato beato il 31 maggio 1908 da Pio X e canonizzato il 13 maggio 1920 da Benedetto XV. San Gabriele le appare, la conforta, la guida in un cammino mistico di straordinaria portata. La nascita di Gesù Dio mandò l'angelo Gabriele a Nàzaret, ad vergine chiamato Maria. (di Cristina Siccardi) «Iddio così vuole, così voglio anch’io», in tal modo pensava, affermava, scriveva, viveva san Gabriele dell’Addolorata, il giovane passionista nato ad Assisi il 1° marzo 1838 e morto a Isola del Gran Sasso d’Italia (Teramo) il 27 febbraio 1862, giorno in cui ricorre la sua memoria liturgica.
2020 san gabriele dell'addolorata spiegato ai bambini