text-transform: uppercase; } a:link { Spettacolare formazione calcarea della Valle di Pegherolo, una finestra verso il cielo, dove osano camosci ed aquile. a:active { Mi addentro subito in piano nella ombrosa frescura del bosco di prevalente faggeta con tratti di abetaia. font-style: normal; font-style: normal; IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI: DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI. font-weight: normal; font-style: normal; CAI 134) che sale ai pascoli dell’Alpe Monte Cavallo. Il largo sentiero prosegue molto comodamente e con lungo traversone raggiunge e supera uno scenografico sperone roccioso oltre il quale prosegue sino ad un primo bivio sentieristico: proseguiamo salendo verso destra e, restando ancora nel fitto bosco, raggiungiamo la località Malicco. text-decoration: none; Distanza: Km 12,81 Escursione ad anello di tutto rispetto che si svolge nell'Alta Valle Brembana, attraversando fitti boschi e regalando splendidi panorami, in una zona poco conosciuta e quasi inesplorata.. L'Arco del Pegherolo si raggiunge dopo un erto sentiero, che non da mai possibilità di poter riprendere fiato. } Piazzatorre (Piazzola, 850 m) > Largo sentiero in falsopiano per Mezzoldo (bolli bianco verdi) > Sentiero Valle di Pegherolo, versante dx in decisa salita (bolli gialli) > Sentiero Arco di Pegherolo in ripida salita, 1250 m (bolli gialli) > Arco di Pegherolo (1680 m ed oltre)> font-variant: normal; Non dobbiamo aver fretta di raggiungerlo, l’insolito scoglio calcareo sappiamo essere la meta ma anche solo il giro di boa di un selvaggio anello escursionistico che attraverserà fitti boschi di faggio e pino silvestre fiancheggiando luoghi angusti, un tempo rifugio di ricercati, ma anche splendidi ed ampi pascoli punteggiati da poche baite, il tutto racchiuso in un angolo brembano ancora tutto da scoprire. } CAI 134 per una serie di svolte fino a raggiungere, oltre la fontana di Sambior con santella, il fondo della Valle di Pegherolo,dove, attraversata la valle su un ponte, percorsa per circa 200 m una strada agrosilvopastorale, prendo a dx , presso una fontana, la mulattiera per Piazzatorre. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. font-size: 12px; Se desideri conoscere meglio e frequentare in sicurezza l’ambiente innevato CONSERVA QUESTO PIEGHEVOLE: ti suggerirà tutte le principali avvertenze che dovranno contraddistinguere il tuo comportamento sulla neve. font-style: normal; .Stile2_B { text-transform: uppercase; Alessandra vi sta aspettando, I Raminghi delle Terre Alte sono un gruppo di amici, unito dall'amore per la montagna e per le lunghe camminate, che si svolgono prevalentemente nel territorio bresciano, Hermine vi aspetta deliziandovi con i suoi canederli, 24010 Piazzatorre, Province of Bergamo, Italy, L'anello di San Bernardo e di Sant'Emiliano, Da Campodolcino al rifugio Chiavenna....roba d'altri tempi, Lago e Cima Ravinella...full immersion nel verde, Sentiero Walter Bonatti, da Monastero di Dubino al Monte Foffricio, TUTTE LE CIME DELLA MONTAGNA ITALIANA ONLINE, "IL SENTIERO DI MATTEO" (Parco Naturale Prealpi Giulie - Val Resia), Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo. Continuiamo il giro ad anello lasciando alle spalle l’Arco del Pegherolo; percorso a ritroso il sentiero di salita, facciamo ritorno sino al sotto stante bivio sentieristico: anziché piegare a sinistra e far ritorno a Piazzola dal sentiero di andata, pieghiamo a destra e incamminiamoci verso i Prati di Pegherolo. Raggiunte le baite Sambior, imbocchiamo in discesa la traccia di sentiero che, all’altezza della sottostante fontana, incrocia il segnavia 134 CAI. Non è importante la meta finale, ma le esperienze che si vivono lungo il percorso. } Val Sedornia: Calvera – Vigna Soliva – Pizzo Corna, Sentiero partigiano Tormenta (Mario Zeduri), Tempi di percorrenza del percorso di ascesa. Spettacolare formazione calcarea della Valle di Pegherolo, una finestra verso il cielo, dove osano camosci ed aquile. Poco dopo giunti a un bivio contrassegnato da un masso a terra, si tralascia la traccia a destra e in breve si raggiunge una palina segnavia. text-transform: uppercase; font-weight: bold; Per il ritorno si ripercorre il medesimo sentiero fino alla palina segnavia, per poi proseguire con un lungo traverso nel bosco fino alla località Prati di Pegherolo. font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; Da Milano si segue l'autostrada A4 fino all'uscita di Dalmine, per poi proseguire sulla statale 470 Dalmine/Villa D’Almè. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Tempi: complessive dalle 5 alle 6 ore in relazione al passo. Si continua a scendere in direzione del fondovalle con una serie di svolte fino a raggiungere il ponte con il quale si attraversa nuovamente la Valle di Pegherolo. Oltrepassato l’alveo di un torrente in secca, un secondo bivio ci invita a piegare verso destra: il sentiero, che ora comincia ad aumentare la sua pendenza, tocca alcune aie carbonili per poi passare sotto la bastionata rocciosa che cela antri ombrosi ed umidi. Oltrepassato Olmo al Brembo, si prosegue ancora per alcuni chilometri fino alla deviazione sulla destra per Piazzatore. Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri tra fitti boschi ed ampie distese prative. Sul lato opposto si inizia a percorrere una strada agro-silvo-pastorale per un breve tratto fino all'altezza di una fontana sulla sinistra. Alla rotonda di Villa D’Almè si seguono le indicazioni per San Pellegrino Terme, per poi continuare in direzione del Passo San Marco. .Stile2_B1 { font-size: 14px; Puoi conoscere i dettagli della privacy policy cliccando sull'apposito pulsante in basso. font-weight: normal; Attraversati i prati si piega verso sinistra scendendo tra le case di Sambiör, dove una palina segnavia indica verso destra la mulattiera che si dovrà seguire in direzione dei pascoli dell’Alpe Monte Cavallo. -->, ARCO DI PEGHEROLO (1680 m) ad anello in solitaria nella Valle di Pegherolo da Piazzatorre il 23 luglio 2018. Dalla chiesa si sale al cimitero, per poi risalire la scalinata a destra, raggiungendo la palina segnavia, dalla quale si inizia a seguire le indicazioni dell’Itinerario “Da Piazzatorre all’Arco, nella Valle di Pegherolo”. Lasciato l’Arco, sosto poco sotto per consumare il pranzetto al sacco. nel comune amore del camminare per terre alte, IL MIO ZAINO NON È SOLO CARICO DI MATERIALI:DENTRO CI SONO LA MIA EDUCAZIONE, I MIEI AFFETTI, I MIEI RICORDI,IL MIO CARATTERE, LA MIA SOLITUDINE.IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO: PORTO ME STESSO, NEL BENE E NEL MALE.Renato Casarotto. Seguendo con attenzione i bolli gialli, si inizia a salire nel bosco, nel primo tratto costantemente con un lungo traverso e nell’ultimo tratto ripidamente con una serie di svolte fino a raggiungere la radura sopra cui si erge maestoso l’Arco di Pegherolo (1680 m). Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Arco del Pegherolo 29 10 16 Appena entrati in Piazzatorre svoltiamo a sinistra per salire alla chiesa di S. Giacomo, dove parcheggiamo proprio sotto al campanile, il percorso Piazzatorre-Arco del Pegherolo comincia quì, appena sopra il cimitero, ed è indicato da un cartello turistico marrone di Altobrembo. Il tempo in montagna e i pericoli connessi. a:hover { Immagini dei temi di. Non contento, il sentiero di inerpica in modo esagerato, sino a quando, dopo un breve tratto in falsopiano, improvvisamente si apre sopra le nostre teste il maestoso Arco del Pegherolo, a quota 1625 metri di altiudine, che non mancherà di lasciarvi a bocca aperta! Raggiunto il ponte sul torrente, proseguiamo lungo la mulattiera ancora per qualche decina di metri dopodichè, giunti all’altezza del bivio sentieristico, imbocchiamo a sinistra il sentiero che, collegandosi con il percorso di andata, ci condurrà velocemente al punto di partenza. L’Arco del Pegherolo è la meta di una lunga escursione, il premio di tanta fatica, la cornice calcarea di un dipinto che pian piano disegniamo nel lento attraversamento dell’omonima vallata. Partenza dalla chiesa parrocchiale della contrada Piazzola di Piazzatorre dove, lasciata l’autovettura in uno dei tanti posti disponibili, imbocchiamo il sentiero che, alto sopra il cimitero, si addentra subito nella frescura della fitta boscaglia. .Stile4_B { Scatto numerose immagini, che non rendono l’effetto che provo dal vivo. Localmente questa escursione è conosciuta come il "circuito dei santi", perché tocca le tre antiche chiesette di San Bernardo, ... Da Campodolcino si sale a Fraciscio percorrendo l’antica mulattiera che serviva per salire al paese prima della costruzione della carrozzabi... Partiamo da Campello Monti 1305 m, ultimo borgo della Val Strona. font-weight: normal; Premendo il pulsante OK, oppure scorrendo la pagina verso il basso, si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile premere NO e abbandonare il sito. color: #FF0000; font-weight: normal; Continuando a sinistra in breve si attraversa una conca con alcuni massi, per poi raggiungere il bordo della Valle di Pegherolo. Adoro tutto ciò che l'avvolge e la rende speciale: curiosi animali e coloratissimi fiori, antichi borghi e cadenti cascine abbandonate, il soffio del vento che fischia ai valichi tanto quanto la neve che - candida - cade lentamente, un improvviso temporale tanto quanto l'alba ed il tramonto. font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; Emozionante paesaggio, risalente al Triassico (circa 230 milioni di anni fa) dopo lunghe trasformazioni naturali, plasmato grazie agli agenti atmosferici. Tralasciato il sentiero a sinistra per Mezzoldo, da cui poi faremo ritorno, si prosegue seguendo le chiare indicazioni per l'Arco di Pegherolo. font-weight: bold; Seguendo quest’ultimo, scendiamo verso il fondo della Valle del Pegherolo. font-size: 14px; font-style: normal; } } .Stile2_B1 { font-size: 14px; color: #00FF00; line-height: normal; ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------. DISCESA: Continuando a seguire il sentiero verso destra si arriva a un colletto, oltre il quale piegando a sinistra si raggiunge un bel punto panoramico, dal dove si può ammirare il M. Pegherolo e la sottostante valle, con le caratteristiche formazioni rocciose (1800 m). font-variant: small-caps; L’Arco del Pegherolo è la meta di una lunga escursione, il premio di tanta fatica, la cornice calcarea di un dipinto che pian piano disegniamo nel lento attraversamento dell’omonima vallata. } Bene, voglio provare, testare di persona e il 23 luglio 2018, bella giornata, dopo essermi bene documentato sul percorso, raggiunta Piazzatorre, lascio l’auto al capiente parcheggio presso l’Ufficio Turistico. line-height: normal; ! color: #00FFFF; color: #FFFF00; All rights reserved. In costante salita si taglia le pendici settentrionali della Costa del Taino, per poi proseguire ai piedi di una bastionata rocciosa, fino alla palina segnavia sotto all’ultima prominenza rocciosa. L'inventario online rende accessibile e diffonde la conoscenza dei "beni viventi", che si manifestano attraverso le tradizioni orali, le lingue, le arti performative, i saperi tecnici, le pratiche sociali, gli eventi rituali e festivi. Seguendo poi un ripido impegnativo sentierino che sale, aggirando il pilastro di dx, salgo fin quasi al punto panoramico di osservazione dell’Arco dall’alto, al quale rinuncio per difficoltà e mi accontento di osservare il Monte Pegherolo alla testata dell’omonima valle. } background-color: #000066; Scendo a sx il sent. color: #FFFF00; } .Stile61 { font-size: 11px; Raggiunta Ca’ Piatti, in località Piazzola (850 m circa) soprastante la Chiesa Parrocchiale e il cimitero proseguo a dx sul largo sentiero-stradetta (adatta anche per MTB) seguendo le indicazioni e i bolli bianco-verdi. Il panorama invece si apre un po’ quando, attraversato il greto pietroso ed asciutto dalla Valle di Pegherolo, passo dal versante in ombra all’altro versante della valle, esposto al sole. La macchina la si può lasciare all'ingresso del paese nei pressi della chiesa parrocchiale di S. Giacomo Maggiore in alto sulla sinistra, punto di partenza, oppure poco più avanti nel comodo parcheggio a  destra vicino all’Ufficio Turistico (850 m). font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; } Si inizia a seguire l’ampio sentiero in falsopiano in un bel bosco di faggi, alternando anche alcuni saliscendi. Malati di Montagna: Franco, Renzo, Lorenzo, Danilo e il Selvadego. SALITA: Bivio a 1250 m > Sentiero in discesa per Prati di Pegherolo e Sambior > Sentiero CAI 134 > Fontana si Sambior > Sentiero per Piazzatorre Splende il sole, ma camminando ancora al fresco dell’ombra del bosco, ora di prevalente abetaia, raggiunto il bivio (1250 m) imbocco a dx il sentiero per l’Arco di Pegherolo. Mi aspettano ben 400 m di dislivello da superare in ininterrotta ripida salita su sentierino-traccia da percorrere con grande costante attenzione ai bolli gialli per non smarrire il percorso ! font-style: normal; Abbandonato momentaneamente il sentiero per i Prati di Pegherolo, da cui poi si farà ritorno, si svolta a destra iniziando la parte più faticosa dell'escursione. Cristian Riva. Tema Finestra immagine. Dopo alcuni minuti, arrivati a un bivio, si tralascia l'indicazione a destra per il M. Cavallo e si continua a scendere seguendo il segnavia 134, fino a raggiungere la  fresca fontana di Sambiör con accanto una crocifisso. font-variant: normal; } } font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; (Possibile iniziare il percorso anche salendo al cimitero e, da lì, seguire le indicazioni di Alto Brembo ‘Itinerario “Da Piazzatorre all’Arco, nella Valle di Pegherolo”). } Adoro la montagna, risalire lentamente i suoi ripidi versanti, percorrere quei tortuosi sentieri…, Copyrights © 2020. text-decoration: none; Ridiscendo poi con attenzione il sentiero principale percorso in salita fino al bivio (1250 m), dove , anziché rientrare a sx dal sentiero di salita, prendo a dx il sentiero per i Prati di Pegherolo e Sambior.Raggiunte le Baite di Sambior, al margine del prato , piegando a dx, in diagonale raggiungo la mulattiera (sent. } text-decoration: none; L'Arco del Pegherolo si raggiunge dopo un erto sentiero, che non da mai possibilità di poter riprendere fiato. Il villaggio walser che vive solo d’estate, durante l’inverno si addorme... L’idea del sentiero è nata quando Walter era ancora in vita – ci ha raccontato Andreino Della Bitta, uno dei realizzatori del tracciato e a... Highlanders. Il maestoso Arco di Pegherolo, deve la sua forma a fenomeni di corrosione della roccia calcarea, che nel tempo hanno generato una grande cavità poi demolita e messa a giorno da successive fasi erosive. L’Arco si raggiunge da Piazzatorre, su sentieri selvaggi ed antichi, oggi rimessi a nuovo, camminando tra faggete ed abetaie secolari, cariche d’ombra e di silenzio, rotto soltanto dal canto degli uccelli, prima in saliscendi, poi in decisa, infine in ripida salita per superare gli ultimi 400 m di dislivello. Abbandonata la sterrata si seguono le indicazioni sulla palina segnavia verso Piazzole, il sentiero inizia a salire fino a raggiungere nuovamente il bivio presso Malicco, da qui si ripercorre il tracciato dell’andata. } font-weight: bold; IN MONTAGNA NON PORTO IL MEGLIO DI ME STESSO: Il gruppo montuoso Cavallo-Pegherolo-Secco costituisce  un “klippe”, ovvero una sorta di “scoglio” calcareo che l’orogenesi alpina ha abbandonato sopra una distesa di più antiche rocce metamorfiche, dalle quali si differenzia per il colore più chiaro, la morfologia più tormentata e la diffusa presenza di forme carsiche, di cui l’Arco è l’emblema. .Stile6 { Sceso il provinciale per circa 200 m, imbocco a dx la ripida stradetta-mulattiera con indicazioni bianco verdi per Mezzoldo. Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Difficoltà: per Escursionisti allenati anche per ripida lunga salita (tratti EE opzionali in zona Arco di Pegherolo) Il guado del torrente...meno male che non è in piena...!!! Con la fotografia m'illudo di rubare l'emozione di quel momento vissuto sui monti, un'emozione che però porterò sempre con me! L’imponente struttura geologica ha avuto origine da fenomeni di corrosione della roccia calcarea, che nel tempo hanno generato una grande cavità naturale, poi demolita e messa a vista da successive fasi erosive. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. body,td,th { Dislivello: positivo 1089 m; negativo -1086 m line-height: normal; font-style: normal; Oltrepassato un caratteristico sperone roccioso e subito dopo una baita, si arriva al bivio in località Malicco. Suggerimenti per pianificare un’escursione in montagna appagante e sicura. Suggestivo il panorama sulla Valle del Pegherolo, un piccolo angolo di dolomiti, nel cuore delle Orobie, dove è ambientata la famosissima leggenda dell’ “Uomo dai sette Cappelli“. Superata una bastionata rocciosa con ripido traverso ascendente, superato un tratto dove il bostrico ha lasciato evidenti segni di disfacimento con abeti scheletriti, con un ultimo sforzo supero il ripido strappo finale e raggiungo l’erta radura erbosa sopra la quale si erge maestoso l’Arco di Pegherolo (1680 m). Scarica il pdf “In montagna con i piedi e con la testa” realizzato dal Soccorso Alpino – 118 in collaborazione con Assorifugi Lombardia e le provincie della Regione Lombardia. text-decoration: none;
2020 arco di pegherolo