Continuando a navigare accetta i cookie. Scorsese la vide sul set di Fellini…. Nell'autunno del 2013 il MoMA di New York lo ha celebrato con una rassegna di film. Non erano solo i film di Totò. Particolarmente fortunato il sodalizio con Federico Fellini durato cinque film, da Prova d'orchestra (1979) fino a La voce della luna (1990), ultima opera del maestro riminese. A Dante Ferretti, 77 anni,. Successivamente, come assistente dello scenografo Luigi Scaccianoce, partecipa alla lavorazione di alcuni film di Pier Paolo Pasolini quali Il Vangelo secondo Matteo (1964), Uccellacci e uccellini (1966), Edipo re (1967). FESTIVAL E PREMI CINEMATOGRAFICI. Ha dato volume, forma, colore a cose che erano solo nella mente dei registi. A partire dal 2009 il Bari International Film Festival intitola a Ferretti il premio per la migliore scenografia. I premi italiani   I festival e le nuove tendenze del cinema contemporaneo. Le persone con cui ha lavorato si chiamano Fellini, Pasolini, Terry Gilliam, Martin Scorsese. “Ferrettino, guarda che so tutto, sei andato a fare Medea! Sì, pare di sì. L’Oscar. "Sono arrivato in alto perché sono stato fortunato, perché ho lavorato con le persone giuste. "Di grandissima stima, e anche di rispetto: non ci siamo mai dati del tu". Sempre con Pasolini firma Medea (1969), il suo primo lavoro di scenografo, iniziando così una collaborazione che lo vedrà impegnato fino all'ultima opera del grande regista, Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975). Nel 2012 ottiene il terzo Premio Oscar della carriera, grazie alle scenografie di Hugo Cabret, l'ennesima collaborazione con il regista italo-americano. Giuseppe Rotunno, a.d. Arredi scenotecnici Non è agevole operare una distinzione netta tra la vera e propria scenografia e quel complesso di [...] age of innocence (1993; L'età dell'innocenza) diretto da Martin Scorsese, Museo Le origini Macchine per la riproduzione di immagini fisse e in movimento si trovavano già esposte a partire dal tardo Rinascimento, accanto a strumenti di ottica e fisica sperimentale, nei gabinetti [...] nel 1995 a Cinecittà da Giampiero Brunetta con l'efficace consulenza scenografica di. Dante Ferretti è stato scelto come production designer del nuovo parco divertimenti di Roma Cinecittà World di proprietà di Luigi Abete. Vincitore di vari riconoscimenti, tra cui tre premi Oscar. Mah… a me piace il cibo. In quel momento squilla il telefono: “Ferretti, chiamo dalla Cappadocia”. Celebre a livello internazionale grazie alle sue numerose collaborazioni in importanti produzioni hollywoodiane. Volevo mangiare". Il 25 luglio 2008 ha esordito come regista allo Sferisterio di Macerata, sua città natale, con un nuovo allestimento dell'opera Carmen di Georges Bizet. "Sì, è venuta benino, ma nasce tutto dai ricordi della mia infanzia, quando andavo con un amico nella torre dell’orologio di Macerata. Però passarono dieci anni. Li ha vinti, gli Oscar, anche sua moglie, Francesca Lo Schiavo, con cui lavora insieme da trent’anni. Domani, a Rimini, riceverà il premio Cinema e industria per la sua carriera straordinaria, nel corso di una manifestazione organizzata da Confindustria Romagna, con l’università di Bologna e il mitico cinema Fulgor di Rimini, quello evocato da Fellini in Amarcord. Conclusi gli studi liceali, si trasferisce a Roma per studiare all'Accademia di Belle Arti. il premio “Cinema e industria” 2020, presidente di giuria Pupi Avati. [...] The Grand Budapest Hotel (2014) di Wes Anderson – oppure la scenografia – Oscar 2005 a. ColoreIl colore nel cinema Prima ancora della nascita ufficiale del cinema, fin dalle primissime pellicole di Thomas [...] ; Le avventure del barone di Munchausen) di Terry Gilliam (fot. Un mattino stavo andando a Fregene, a fare il bagno. : riapre il Cinema Fulgor, Al via il lavoro sugli arredi interni del Cinema Fulgor, firmati dal premio Oscar Dante Ferretti, Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, 62ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - FERRETTI M° Dante, Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - FERRETTI M° Dante, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Dante_Ferretti&oldid=115441454, David di Donatello per il miglior scenografo, Nastri d'argento alla migliore scenografia, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Premio Capitello d'argento Sannio Film Fest 2008 alla carriera. [5], 'The Artist': e il muto ritorna al futuro, Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. [24], Arti visive Ha creato l’abbazia del Nome della rosa, ha ricreato la New York dell’Ottocento a Cinecittà per Scorsese in Gangs of New York, e sempre per lui ha creato la torre dell’orologio di Hugo Cabret. Nel 2009 torna a lavorare con Scorsese, creando le scenografie di Shutter Island. Verso la metà degli anni ottanta, Ferretti sposta la sua attenzione all'estero; arriva così la consacrazione a livello internazionale con film dalle atmosfere affascinanti o fantastiche come Il nome della rosa, quando collabora con il regista Jean-Jacques Annaud per la versione cinematografica del romanzo omonimo di Umberto Eco, Le avventure del barone di Münchausen dell'ex-Monty Python Terry Gilliam, per il quale ottiene la prima candidatura all'Oscar. Facemmo La città delle donne, E la nave va, Ginger e Fred, La voce della luna e Prova d’orchestra, dove mi inventai l’enorme palla d’acciaio che sfonda le pareti". Dante Ferretti, 77 anni, di lavoro, ha inventato sogni. Si girava Medea con Maria Callas". Guarda che da ora in poi devi fare i film con me…“. Ferretti ha curato le scene di svariate opere liriche, sua altra grande passione, nei più importanti teatri del mondo, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Regio di Torino, il Metropolitan Opera di New York, l'Opéra di Parigi, la Royal Opera House di Londra, il Teatro Colón di Buenos Aires e altri ancora. Sono stati creati in stile Los Angeles, ispirati alle sale cinematografiche hollywoodiane degli anni ’30 e ’40 con l'utilizzo di materiali di qualità come legno e marmo.[3]. Da cosa nasce cosa. Quando era ragazzo, a Macerata, il cinema era già la sua passione. Nel 1990, firma le scenografie dell'Amleto di Franco Zeffirelli, ottenendo la seconda candidatura all'Oscar, entrambe insieme alla moglie Francesca Lo Schiavo, arredatore di set, sua abituale collaboratrice. Ha vinto tre Oscar, ma coltiva l’arte preziosa della modestia. La parte esterna dell’abbazia, invece, è stata ricostruita a Fiano Romano dal famoso scenografo Dante Ferretti, capace di creare l’atmosfera cupa e misteriosa sia della storia sia del monastero. Era Franco Rossellini, il produttore di quel film. Come ricorda il suo primo lavoro importante, in Medea di Pasolini? È vero che rubava i soldi dalle tasche del cappotto di suo padre per andare a vedere i film di Totò? "Mi chiamava “Dantino”, “Ferrettino”. Dove volevo arrivare? Nel 1993 inizia con il film L'età dell'innocenza (che gli vale la terza candidatura all'Oscar), la collaborazione con Martin Scorsese, conosciuto anni prima a Cinecittà, sul set del film La città delle donne di Fellini (di cui Scorsese era un grande ammiratore), un legame che consente a Ferretti di sbrigliare liberamente la propria fantasia e la propria creatività, ideando scenografie indimenticabili: da Casinò (1995) a Kundun (1997) (scenografie e costumi che gli valgono la quinta candidatura), da Gangs of New York (2002) (per il quale ha ricostruito la New York di fine '800 nei teatri di posa di Cinecittà) a The Aviator (2004) che questa volta frutta a lui e alla moglie Francesca Lo Schiavo l'ambita statuetta. Per Hugo Cabret ho anche vinto un Oscar, mi pare…". Dante Ferretti nasce il 26 febbraio 1943 a Macerata, figlio di un piccolo mobiliere, dove frequenta con profitto mediocre l'Istituto d'arte[1], iniziando presto ad avvicinarsi al mondo del cinema e, in particolare, alla scenografia. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 set 2020 alle 10:57. Avrei voluto lavorare nel cinema, fare il lavoro di quelli che creavano quei mondi: anche se ancora, di quel lavoro, non sapevo neppure il nome". Sostenitore di una estetica del ‘meraviglioso’, si è mosso attraverso le diverse epoche con una libertà [...] . il premio “Cinema e industria” 2020, presidente di giuria Pupi Avati Ha vinto tre Oscar, ma coltiva l’arte preziosa della modestia. "Sono arrivato in alto perché sono stato fortunato, perché ho lavorato con le persone giuste. “Faccia le valigie, fra un’ora la portano in aeroporto”. "Era gentilissima. "No, non è vero. Anche i western, le commedie… Vedevo anche due film al giorno, anche tre. Dante Ferretti nasce a Macerata il 26 febbraio 1943, figlio di un piccolo mobiliere. Ci misi dieci anni a dire di sì. – I festival e le nuove tendenze del cinema contemporaneo. Domani, a Rimini, riceverà il premio Cinema e industria per la sua carriera straordinaria, nel corso di una manifestazione organizzata da Confindustria Romagna, con l’università di Bologna e il mitico cinema Fulgor di Rimini, quello evocato da Fellini in... SuperSimo intervista la Ferragni "Siamo uguali, toste e vincenti", Il rito dei lucchetti non passa mai di moda. A Dante Ferretti, 77 anni,. [10], Temi generali "Facile: io mi chiamo Dante Ferretti Lo Schiavo, e ho detto tutto". "Ero stato sui suoi set come assistente allo scenografo Luigi Scaccianoce. Ferretti firma anche le scenografie di altre grandi produzioni americane come Intervista col vampiro (1994) di Neil Jordan (quarta candidatura), Titus (1999) di Julie Taymor, Ritorno a Cold Mountain (2003) per la regia di Anthony Minghella; successivamente ha collaborato con Tim Burton, regista creativo e visionario, nel film Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, per il quale, nel 2008 vince di nuovo l'Oscar. - Scenografo italiano (n. Macerata 1943). Dante Ferretti (Macerata, 26 febbraio 1943) è uno scenografo italiano. “La sala da ballo offre tutto ciò che il pubblico si aspetta, e sebbene ricordi altre famose sale da ballo di Vienna, Parigi o Londra, è unica nel suo genere”. Finiti gli studi scolastici si trasferisce a Roma , mentre si diploma presso l'Accademia delle Belle Arti, lavora in qualità di assistente scenografo a fianco dell'architetto Aldo Tomassini Barbarossa. Ha vinto tre Oscar, ma coltiva l’arte preziosa della modestia. Dante collaborerà anche con tantissimi altri registi italiani, fra cui anche Franco Zeffirelli, Ettore Scola, Dino Risi e Federico Fellini.. E’ il 1969 quando incontra Fellini, che gli chiede di collaborare ad un suo film.Tuttavia Ferretti lo prega di pazientare un po’ in quanto teme di “bruciarsi” la carriera sul nascere. Volevo mangiare". Salò o le 120 giornate di Sodoma (Italia/Francia 1975, colore, 116m); regia : Pier Paolo Pasolini; produzione: Alberto Grimaldi per PEA/Les Productions Artistes Associés; soggetto: dal [...] : Nino Baragli, Tatiana Casini Morigi; costumi: Danilo Donati; scenografia: Todo modo (Italia 1976, colore, 130m); regia: Elio Petri; produzione: Daniele Senatore per Cine Vera; soggetto: dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia; sceneggiatura: Elio Petri, Berto [...] identificabile, quadro espressionista abilmente coadiuvato dalle inquietanti scenografie di, ‘The Artist’: e il muto ritorna al futuro   Nell’anno del 3D, il trionfo agli Oscar del film di Michel Hazanavicius segna una inattesa riscoperta del cinema prima dell’avvento [...] Ludovic Bource) Hugo Cabret ■ Migliore fotografia (Robert Richardson) ■ Migliore scenografia (, Christian Greco Il giovane faraone di Torino Dopo 17 anni passati nei Paesi Bassi perfezionando una formazione da egittologo che da un semplice Erasmus lo ha condotto [...] realizzazione: riqualificazione del percorso museale; allestimento dello Statuario, a cura di, Scaccianoce, Luigi Scenografo cinematografico, nato a Venezia il 12 luglio 1914 e morto a Roma il 18 ottobre 1981. Andammo a Parigi insieme a Pier Paolo Pasolini e chiamammo per farci invitare a casa sua, per vedere la semifinale dei Mondiali del 1970. Mah… a me piace il cibo. Dante Ferretti è stato scelto come production designer del nuovo parco divertimenti di Roma Cinecittà World di proprietà di Luigi Abete. [1], Nel 2016 ha progettato gli apparati decorativi e scenografici dell'atrio e della sala principale per l'ammodernamento e la riapertura, avvenuta il 20 gennaio 2018[2], del famoso Cinema Fulgor di Rimini. Come si fa a mantenere un sodalizio sentimentale e professionale così a lungo? Mi chiamò due volte, prima che dicessi di sì. La solida preparazione culturale e tecnica lo portò a considerare la scenografia non [...] (costumista anche dei tre film di Pasolini citati) e si avvalse dell'aiuto di, Letteratura
2020 dante ferretti stile